Come si calcola il TFR
Il trattamento di fine rapporto è una retribuzione differita: ogni anno il datore di lavoro accantona una quota e la liquida alla fine del rapporto. Le regole sono nell’articolo 2120 del codice civile e valgono per tutti i lavoratori dipendenti del settore privato.
La quota annua
Per ogni anno di servizio si accantona la retribuzione annua lorda utile divisa per 13,5. Da questa quota si sottrae lo 0,50% della retribuzione, che il datore versa all’INPS come contributo aggiuntivo per le pensioni. Il risultato è circa il 6,91% della RAL.
quota TFR = RAL ÷ 13,5 − RAL × 0,50%- Con RAL di 27.000 €: 2.000 − 135 = 1.865 € l’anno.
La retribuzione utile comprende tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto a titolo non occasionale: mensilità aggiuntive, superminimi, indennità fisse, straordinari continuativi, valore dei fringe benefit. Restano fuori i rimborsi spese. Per le frazioni di anno la quota è proporzionale ai mesi, contando come mese intero quello con almeno 15 giorni di lavoro.
La rivalutazione
Al 31 dicembre di ogni anno il fondo accumulato al 31 dicembre dell’anno precedente viene rivalutato con un tasso pari a 1,5% fisso più il 75% dell’aumento dell’indice ISTAT FOI rispetto a dicembre dell’anno prima. La quota dell’anno in corso non partecipa alla rivalutazione. Il calcolatore applica il tasso medio che indichi tu; nella tabella sotto trovi i coefficienti effettivi degli ultimi anni.
| Anno | Coefficiente di rivalutazione (dicembre) |
|---|---|
| 2025 | 2,311148% |
| 2024 | 2,320017% |
| 2023 | 1,944162% |
| 2022 | 9,974576% |
| 2021 | 4,359238% |
| 2020 | 1,5% |
I coefficienti degli anni successivi vengono aggiunti a gennaio, alla pubblicazione dell’indice ISTAT di dicembre.
La tassazione separata
Il TFR non si somma agli altri redditi dell’anno: sarebbe penalizzante, perché l’importo maturato in molti anni finirebbe negli scaglioni più alti. Si applica invece la tassazione separata (art. 19 TUIR):
- si calcola il reddito di riferimento: TFR imponibile × 12 ÷ anni di servizio;
- si applicano a questo reddito gli scaglioni IRPEF dell’anno (2026: 23%, 33%, 43%) e si ottiene l’aliquota media;
- l’aliquota media si applica al TFR imponibile, cioè alle quote accantonate al netto delle rivalutazioni.
Le rivalutazioni sono già tassate ogni anno con un’imposta sostitutiva del 17%, trattenuta dal datore di lavoro. L’Agenzia delle Entrate ricalcola in seguito l’imposta con l’aliquota media dei cinque anni precedenti alla cessazione e, se differisce, invia un conguaglio: per questo il netto reale può discostarsi leggermente dalla stima.
Cosa non è incluso
- il TFR maturato fino al 31 dicembre 2000, che segue regole di tassazione diverse (con una riduzione fissa dell’imponibile per ogni anno di servizio);
- le anticipazioni già ricevute e il TFR destinato a un fondo di previdenza complementare;
- le variazioni di retribuzione negli anni: il calcolo usa l’ultima RAL per tutto il periodo, quindi tende a sovrastimare leggermente il maturato di chi ha avuto aumenti.
Domande frequenti
Come si calcola il TFR in un anno?
Cos’è la rivalutazione del TFR?
Come viene tassato il TFR?
Quando viene pagato il TFR?
Posso chiedere un anticipo del TFR?
Conviene lasciare il TFR in azienda o destinarlo a un fondo pensione?
Fonti normative e metodologia
- Codice civile, art. 2120 – Disciplina del trattamento di fine rapporto
- TUIR – DPR 917/1986, art. 17 e art. 19 · tassazione separata del TFR
- D.Lgs. 47/2000, art. 11 – Imposta sostitutiva sulle rivalutazioni (17% dal 2015)
- ISTAT – Indice FOI e coefficienti di rivalutazione del TFR
A cura di Swapnil Sawandkar, responsabile editoriale. Parametri aggiornati al 13 settembre 2026 sulla base delle fonti elencate. Come lavoriamo e come segnalare un errore: metodologia.