Un archivio di parametri per ogni anno
Tutti i valori che cambiano con la Legge di Bilancio — scaglioni IRPEF, detrazioni, soglie del bonus, aliquote contributive, coefficienti — sono raccolti in un unico archivio per anno d’imposta (attualmente fisco-2026). I calcolatori leggono da lì e non contengono numeri scritti a mano. Quando la normativa cambia, aggiorniamo l’archivio, eseguiamo i casi di prova e pubblichiamo in un’unica volta; la modifica viene registrata nella pagina aggiornamenti con la fonte.
Verifica
Ogni motore di calcolo è accompagnato da casi di prova automatici che confrontano il risultato con conteggi svolti a mano sulla base della norma (per esempio: RAL di 30.000 € in Lombardia, codice fiscale dell’esempio ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, TFR su due anni con rivalutazione nota). Le prove vengono rieseguite a ogni modifica. Le pagine non sono ancora state sottoposte alla revisione di un consulente del lavoro iscritto all’albo: quando lo saranno, nome e iscrizione compariranno qui e in fondo a ogni calcolatore.
Metodologia per calcolatore
Stipendio netto
- Contributi INPS a carico del lavoratore: 9,19% della RAL (9,49% nelle aziende con più di 50 dipendenti, per la quota CIGS). Fonte: circolare INPS n. 6 del 30 gennaio 2026.
- IRPEF lorda sull’imponibile (RAL − contributi), per scaglioni: 23% fino a 28.000 €, 33% fino a 50.000 €, 43% oltre. Fonte: art. 11 TUIR come modificato dalla L. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026).
- Detrazione per lavoro dipendente secondo l’art. 13, comma 1, TUIR, con la maggiorazione di 65 € tra 25.000 e 35.000 € e i minimi di 690 € (1.380 € per i contratti a termine), rapportata ai giorni di lavoro.
- Ulteriore detrazione (L. 207/2024, art. 1, c. 6): 1.000 € tra 20.000 e 32.000 €, decrescente fino a 40.000 €.
- Somma integrativa esente (L. 207/2024, art. 1, c. 4): 7,1%, 5,3% o 4,8% del reddito da lavoro dipendente per redditi complessivi fino a 20.000 €.
- Trattamento integrativo (D.L. 3/2020): 1.200 € per redditi fino a 15.000 € se l’imposta lorda supera la detrazione da lavoro ridotta di 75 €. La seconda fascia (15.000–28.000 €), che dipende dalle detrazioni per oneri del singolo contribuente, non è calcolata.
- Addizionale regionale secondo le regole deliberate da ciascuna Regione per il 2026 e pubblicate dal Dipartimento delle Finanze (MEF): aliquote per scaglioni, aliquota unica sotto soglia (Lazio, Umbria), aliquota per soglie sull’intero reddito (Friuli-Venezia Giulia), esenzioni (Valle d’Aosta, Trento) e detrazioni fisse (Bolzano, Lazio, Umbria). Verificate sul portale MEF il 13 settembre 2026. Addizionale comunale con l’aliquota indicata dall’utente. Entrambe dovute solo se è dovuta IRPEF. Non sono considerate le soglie di esenzione comunali e le detrazioni regionali per figli a carico.
- Il costo aziendale è una stima: RAL più 30% di contributi a carico del datore più la quota TFR (RAL ÷ 13,5).
Limiti. Non sono considerati familiari a carico, oneri detraibili, fringe benefit, premi con imposta sostitutiva, esoneri contributivi specifici, massimale contributivo, conguaglio di fine anno. Il netto mensile è una media: in busta paga tredicesima e quattordicesima sono più basse perché senza detrazioni.
IVA
Aggiunta: IVA = imponibile × aliquota. Scorporo: imponibile = totale ÷ (1 + aliquota). Aliquote in vigore: 22%, 10%, 5%, 4% (DPR 633/1972, art. 16 e Tabella A). Arrotondamento al centesimo.
TFR
Quota annua = RAL ÷ 13,5 − 0,50% della RAL (art. 2120 c.c. e art. 3, L. 297/1982). Rivalutazione al 31 dicembre del fondo accantonato al 31 dicembre dell’anno precedente, con tasso indicato dall’utente (1,5% + 75% della variazione FOI; i coefficienti effettivi degli ultimi anni sono pubblicati nella pagina del calcolatore). Imposta sostitutiva del 17% sulle rivalutazioni (D.Lgs. 47/2000, art. 11, come modificato dalla L. 190/2014). Tassazione separata (art. 19 TUIR): reddito di riferimento = imponibile × 12 ÷ anni; aliquota media calcolata con gli scaglioni dell’anno corrente e applicata all’imponibile. Non sono considerati il TFR maturato fino al 2000, le anticipazioni, la previdenza complementare e la riliquidazione dell’Agenzia con l’aliquota media quinquennale.
Tredicesima e quattordicesima
Importo lordo = retribuzione mensile × mesi maturati ÷ 12, contando come mese intero la frazione di almeno 15 giorni. Contributi INPS con l’aliquota a carico del lavoratore; IRPEF con le aliquote dell’anno e gli scaglioni annui divisi per dodici, senza detrazioni (art. 23, c. 2, lett. b, DPR 600/1973). Periodo di maturazione: gennaio–dicembre per la tredicesima, luglio–giugno per la quattordicesima. Limiti: non considera il conguaglio IRPEF di fine anno, le assenze che non maturano ratei (vanno escluse dai mesi) e le regole di maturazione particolari di alcuni CCNL.
IMU
Fabbricati: rendita catastale × 1,05 × moltiplicatore della categoria (160, 140, 80, 65, 55); terreni agricoli: reddito dominicale × 1,25 × 135; aree edificabili: valore venale. Imposta = base × aliquota × quota × mesi ÷ 12, con la detrazione di 200 € per l’abitazione principale di lusso, la riduzione del 50% della base per comodato e inagibilità e l’imposta al 75% per il canone concordato. Acconto pari a metà dell’imposta annua; saldo pari alla differenza con quanto versato. Per il gruppo D la quota dello Stato è lo 0,76%. Fonte: L. 160/2019, commi 738-783. Limiti: l’aliquota va inserita dall’utente dalla delibera del Comune; non sono modellate le agevolazioni comunali particolari né i casi di esenzione diversi da quelli indicati.
Rata mutuo
Ammortamento alla francese: rata = C × i ÷ (1 − (1 + i)^−n) con i = TAN ÷ 12. Imposta sostitutiva dello 0,25% (prima casa) o del 2% (altri immobili) per durate oltre 18 mesi (DPR 601/1973). TAEG indicativo: tasso effettivo annuo che uguaglia l’importo netto erogato (dopo imposta e spese iniziali) al valore attuale delle rate e delle spese per rata. Limiti: tasso costante per tutta la durata; non include assicurazioni, notaio e imposte sull’acquisto.
Regime forfettario
Reddito = ricavi × coefficiente di redditività (allegato 4, L. 190/2014). Contributi: Gestione separata 26,07% del reddito fino al massimale; artigiani e commercianti con il contributo fisso sul minimale di 18.808 € (anche con reddito inferiore), le aliquote sul reddito eccedente, l’aumento di un punto oltre 56.224 € e la riduzione facoltativa del 35%; cassa professionale con l’aliquota indicata dall’utente. Imposta sostitutiva del 15% (5% per le nuove attività) sul reddito al netto dei contributi. Fonti: circolari INPS n. 8 e n. 14 del 2026. Limiti: i contributi si considerano dedotti nello stesso anno; non sono modellati contributi minimi e integrativi delle casse professionali.
NASpI
Retribuzione media mensile = retribuzione imponibile degli ultimi quattro anni ÷ settimane contributive × 4,33. Importo = 75% fino a 1.456,72 € più 25% dell’eccedenza, entro 1.584,70 € (valori 2026, circolare INPS n. 4/2026). Durata = metà delle settimane contributive non già utilizzate. Riduzione del 3% al mese dal sesto mese, dall’ottavo per chi ha 55 anni. Limiti: importi lordi; durata convertita in mesi di 52/12 settimane; non considera le riduzioni per redditi da lavoro compatibili.
ISEE
ISEE = (ISR + 20% ISP) ÷ scala di equivalenza, secondo il DPCM 159/2013. ISR: redditi del nucleo più il rendimento figurativo del patrimonio mobiliare (2,6%), meno il 20% dei redditi da lavoro dipendente (massimo 3.000 € per percettore), il 20% delle pensioni (massimo 1.000 €) e il canone di locazione (massimo 7.000 € più 500 € per figlio dal terzo). ISP: immobili al valore IMU meno il mutuo residuo, con franchigia e peso di due terzi per la casa di abitazione; patrimonio mobiliare meno la franchigia; titoli di Stato e risparmio postale esclusi fino a 50.000 €. Due regimi: ordinario e prestazioni familiari (L. 199/2025, c. 208). Limiti: simulazione con dati aggregati; non considera spese per disabilità e non autosufficienza, assegni di mantenimento, patrimoni esteri e le componenti aggiuntive per prestazioni universitarie e socio-sanitarie.
Ferie e permessi
Maturazione per dodicesimi delle quantità annue indicate dall’utente (dal CCNL); residuo = maturato + residuo degli anni precedenti − goduto; valore lordo = ore residue × retribuzione mensile ÷ divisore orario. Mesi dalle date con la regola dei 15 giorni.
Interessi legali e giorni tra due date
Interesse semplice: capitale × tasso × giorni ÷ 365, suddividendo il periodo a ogni variazione del tasso legale (art. 1284 c.c., serie storica dei decreti ministeriali dal 1942); capitalizzazione facoltativa a ogni anniversario. Giorni tra due date: differenza di calendario senza il giorno iniziale; giorni lavorativi contati includendo entrambe le date, esclusi sabati (se non lavorati), domeniche, festività nazionali (Pasqua con l’algoritmo gregoriano, 4 ottobre dal 2026) ed eventuale santo patrono.
Stipendio netto 2027
Stesso motore dello stipendio netto con i parametri di fisco-2027.json, a legislazione vigente finché la Legge di Bilancio 2027 non è approvata. Lo scenario «ipotesi 33% fino a 60.000 €» sostituisce solo gli scaglioni IRPEF con quelli della proposta annunciata e lascia invariato tutto il resto; è indicato come ipotesi in ogni punto della pagina. Limiti: addizionali regionali 2026, finché le Regioni non deliberano quelle 2027.
Quando vado in pensione
Requisiti per anno da pensioni.json (circolare INPS n. 28/2026): vecchiaia a 67 anni nel 2026, 67 anni e 1 mese nel 2027, 67 anni e 3 mesi dal 2028, con almeno 20 anni di contributi; anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi (un anno in meno per le donne), 42 anni e 11 mesi nel 2027, 43 anni e 1 mese dal 2028, più la finestra di 3 mesi. Si applica il requisito dell’anno in cui viene raggiunto; decorrenza dal primo giorno del mese successivo. Limiti: contribuzione continua da oggi; requisiti dal 2029 stimati con quelli 2028; non considera precoci, gravosi, usuranti, APE sociale e anticipata contributiva.
Bonus ristrutturazione
Detrazione = min(spesa, 96.000 €) × aliquota, in 10 rate annuali (art. 16-bis TUIR). Aliquote per anno di pagamento da fisco-<anno>.json: 50% abitazione principale e 36% altri immobili nel 2026, 36% e 30% nel 2027 a legislazione vigente. Limiti: non considera il tetto alle detrazioni per redditi oltre 75.000 € né il massimale già usato in anni precedenti per lo stesso intervento.
Codice fiscale
Algoritmo del D.M. 23 dicembre 1976: tre lettere dal cognome, tre dal nome, anno, mese, giorno (+40 per le donne), codice catastale, carattere di controllo con le tabelle ufficiali per posizioni pari e dispari. Verifica con riconoscimento dell’omocodia. I codici catastali provengono dall’elenco ISTAT dei comuni e dalla tabella degli stati esteri dell’Agenzia delle Entrate. Il codice calcolato coincide con quello attribuito dall’Agenzia salvo i casi di omocodia.
Percentuale e sconto
Formule aritmetiche standard, riportate per esteso nelle rispettive pagine. Lo sconto composto si calcola in sequenza sul prezzo già ridotto.
Formattazione
Gli importi sono mostrati con il separatore delle migliaia (punto) e due decimali (virgola), arrotondati al centesimo solo in fase di visualizzazione: i calcoli interni conservano tutta la precisione. Gli input accettano sia la virgola sia il punto come separatore decimale.
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