Vai al contenuto
calcolasubito

Calcolo regime forfettario 2026

Simula quanto paghi e quanto ti resta con la partita IVA in regime forfettario nel 2026: reddito con il coefficiente della tua attività, contributi INPS (Gestione separata, artigiani, commercianti o cassa professionale) e imposta sostitutiva al 15% o al 5%.

Aggiornato al Calcolo eseguito nel browser, nessun dato inviatoMetodologia

€
Incassati nell’anno. Senza IVA: nel forfettario non si applica.
Sviluppatori e consulenti informatici (ATECO 62): «Altre attività», 67%.
Spese effettive (facoltativo)
€
Non riducono le tasse nel forfettario, ma servono a sapere quanto ti resta davvero.

Netto annuo stimato · 2026

—

circa — al mese · tasse e contributi — dei ricavi

Ricavi
—
Reddito (× —)
—
Contributi previdenziali
—
Reddito imponibile
—
Imposta sostitutiva (—)
—
Netto annuo
—
Su 100 € incassati ti restano
—

Come si calcolano tasse e contributi nel forfettario

Nel regime forfettario le tasse non si calcolano sulla differenza tra ricavi e costi, ma su un reddito presunto. I passaggi sono quattro, e il calcolatore li mostra nell’ordine:

  1. Reddito = ricavi o compensi incassati × coefficiente di redditività dell’attività.
  2. Contributi previdenziali calcolati sul reddito (Gestione separata, artigiani e commercianti o cassa professionale).
  3. Reddito imponibile = reddito − contributi versati nell’anno.
  4. Imposta sostitutiva = reddito imponibile × 15% (5% per le nuove attività). Sostituisce IRPEF, addizionali e IRAP.

Esempio: commerciante con 50.000 € di ricavi e coefficiente 40%. Reddito 20.000 €; contributi INPS 4.903,44 €; imponibile 15.096,56 €; imposta al 15% 2.264,48 €. Netto annuo 42.832,08 €, prima dei costi dell’attività.

Il calcolatore considera versati nell’anno i contributi dovuti sul reddito dello stesso anno. In realtà si deducono per cassa: nel primo anno di attività, con i contributi dell’anno precedente non ancora dovuti, l’imposta effettiva è un po’ più alta.

Coefficienti di redditività

Il coefficiente dipende dal codice ATECO dell’attività (allegato 4 della L. 190/2014).

AttivitàCodici ATECOCoefficiente
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari e assicurativi64-66, 69-75, 85, 86-8878%
Altre attività economiche (informatica, artigianato, servizi alla persona, trasporti, manifattura…)01-03, 05-09, 12-33, 35-39, 49-53, 58-63, 77-82, 84, 90-9967%
Costruzioni e attività immobiliari41-43, 6886%
Intermediari del commercio (agenti e rappresentanti)46.162%
Commercio all’ingrosso e al dettaglio45, 46.2-46.9, 47.1-47.7, 47.940%
Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande47.8140%
Commercio ambulante di altri prodotti47.82-47.8954%
Industrie alimentari e delle bevande10-1140%
Alloggio e ristorazione55-5640%

I codici sono quelli della classificazione ATECO 2007 richiamata dalla legge. Dal 1° aprile 2025 è in vigore ATECO 2025: il coefficiente si individua con la tabella di corrispondenza dell’Agenzia delle Entrate.

Contributi INPS 2026

Gestione separata

Per i professionisti senza cassa i contributi sono il 26,07% del reddito forfettario, fino al massimale di 122.295 €. Non esiste un contributo minimo: se il reddito è basso si accredita solo una parte dei mesi ai fini della pensione.

Artigiani e commercianti

ArtigianiCommercianti
Contributo fisso sul minimale di 18.808 €4.521,36 €4.611,64 €
Aliquota sul reddito da 18.808 € a 56.224 €24%24,48%
Aliquota oltre 56.224 € (fino a 122.295 €)25%25,48%

Il contributo fisso comprende 7,44 € di contributo di maternità e si paga in quattro rate (16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio dell’anno dopo); la parte sul reddito eccedente il minimale si versa con le imposte. I forfettari possono chiedere la riduzione del 35% di entrambe le quote. Il massimale indicato vale per chi ha iniziato a versare dal 1996.

Requisiti e cause di esclusione

  • ricavi o compensi dell’anno precedente non superiori a 85.000 € (se si superano 100.000 € si esce in corso d’anno);
  • spese per lavoro dipendente, collaboratori e lavoro accessorio non superiori a 20.000 €;
  • redditi di lavoro dipendente o pensione dell’anno precedente non superiori a 35.000 €, a meno che il rapporto di lavoro sia cessato;
  • nessuna partecipazione in società di persone o associazioni professionali, né il controllo di SRL che svolgono attività riconducibili a quella in forfettario;
  • l’attività non deve essere svolta prevalentemente nei confronti del datore di lavoro attuale o dei due anni precedenti.

Fatture, IVA e scadenze

Il forfettario non applica l’IVA in fattura e non la detrae sugli acquisti; le fatture riportano la dicitura di esenzione e, sopra 77,47 €, la marca da bollo da 2 €. Dal 2024 la fattura elettronica è obbligatoria per tutti. Imposta sostitutiva e contributi a percentuale si pagano con il saldo e il primo acconto entro il 30 giugno e con il secondo acconto entro il 30 novembre. Per confrontare un prezzo con e senza IVA usa il calcolo IVA; per un confronto con il lavoro dipendente, il calcolo dello stipendio netto.

Domande frequenti

Come si calcolano le tasse nel regime forfettario?
Quanto resta netto con 30.000 euro di fatturato in forfettario?
Quali sono i limiti del regime forfettario nel 2026?
Quando si paga l’imposta al 5%?
Artigiani e commercianti pagano i contributi anche se guadagnano poco?
Cosa succede se supero 85.000 € di ricavi?

Fonti normative e metodologia

A cura di Swapnil Sawandkar, responsabile editoriale. Parametri aggiornati al 23 settembre 2026 sulla base delle fonti elencate. Come lavoriamo e come segnalare un errore: metodologia.