Come si calcola lo stipendio netto
Dalla retribuzione annua lorda al netto ci sono quattro passaggi. Il calcolatore li esegue nell’ordine in cui compaiono in busta paga e li mostra riga per riga nel risultato.
- Contributi previdenziali. Dalla RAL si tolgono i contributi INPS a carico del lavoratore: 9,19% nella generalità dei casi (9,49% nelle aziende con più di 50 dipendenti). Quello che resta è l’imponibile fiscale.
- IRPEF lorda. Sull’imponibile si applicano gli scaglioni IRPEF 2026 riportati sotto.
- Detrazioni. Dall’IRPEF lorda si sottraggono la detrazione per lavoro dipendente (art. 13 TUIR) e, per i redditi tra 20.000 e 40.000 €, l’ulteriore detrazione. Il risultato è l’IRPEF netta.
- Addizionali. Sull’imponibile si calcolano l’addizionale regionale e quella comunale, dovute solo se è dovuta l’IRPEF.
Il netto annuo è la RAL meno contributi, IRPEF netta e addizionali, più eventuali somme esenti (trattamento integrativo, somma integrativa per i redditi bassi). Diviso per il numero di mensilità dà il netto mensile medio.
Novità 2027: la Legge di Bilancio è in preparazione e aggiorneremo il calcolo con le nuove misure. Calcola quanto cambia la tua busta paga con lo stipendio netto 2027.
Scaglioni IRPEF 2026
| Reddito imponibile | Aliquota | Imposta sullo scaglione |
|---|---|---|
| da 0 € a 28.000 € | 23% | 6.440 € |
| da 28.000 € a 50.000 € | 33% | 7.260 € |
| oltre 50.000 € | 43% | — |
Le aliquote sono progressive per scaglioni: ogni fascia di reddito è tassata con la propria aliquota, non l’intero importo con quella più alta. Un imponibile di 40.000 € paga 6.440 € sui primi 28.000 e 3.960 € sui 12.000 successivi, per un totale di 10.400 €.
Detrazioni per lavoro dipendente
La detrazione dell’art. 13 TUIR decresce al crescere del reddito e si azzera a 50.000 €:
- fino a 15.000 €: 1.955 € (minimo 690 €, oppure 1.380 € per i contratti a tempo determinato);
- da 15.000 € a 28.000 €: 1.910 € + 1.190 € × (28.000 − reddito) ÷ 13.000;
- da 28.000 € a 50.000 €: 1.910 € × (50.000 − reddito) ÷ 22.000;
- tra 25.000 € e 35.000 € si aggiungono 65 €.
La detrazione è rapportata ai giorni di lavoro nell’anno: chi lavora sei mesi ne riceve la metà. Per questo, a parità di RAL, un contratto iniziato a luglio ha un netto mensile leggermente diverso.
Bonus e ulteriore detrazione per i redditi medio-bassi
Dal 2025 il taglio del cuneo fiscale è diventato strutturale in due forme. Fino a 20.000 € di reddito complessivo spetta una somma integrativa esente, calcolata in percentuale sul reddito da lavoro dipendente (7,1% fino a 8.500 €, 5,3% fino a 15.000 €, 4,8% fino a 20.000 €). Da 20.000 a 40.000 € spetta invece un’ulteriore detrazione: 1.000 € pieni fino a 32.000 €, poi decrescente fino ad azzerarsi a 40.000 €. Resta in vigore il trattamento integrativo di 1.200 € per i redditi fino a 15.000 €, a condizione che l’imposta lorda superi la detrazione da lavoro.
Tredicesima e quattordicesima
Il numero di mensilità dipende dal contratto collettivo: 13 nella maggior parte dei settori, 14 nel commercio, nel turismo e in alcuni CCNL del terziario. Il calcolatore divide il netto annuo per le mensilità scelte e mostra un netto mensile medio. In busta paga la tredicesima è più bassa delle mensilità ordinarie, perché le detrazioni vengono ripartite solo sulle 12 mensilità: la somma annua, però, non cambia. Per l’importo netto della mensilità aggiuntiva usa il calcolo della tredicesima.
Cosa non è incluso
- detrazioni per coniuge e figli a carico, detrazioni per oneri (mutuo, spese sanitarie, ristrutturazioni);
- fringe benefit, buoni pasto, premi di risultato con imposta sostitutiva, straordinari detassati;
- esoneri contributivi specifici (lavoratrici madri, under 30, Mezzogiorno) e i massimali contributivi per chi ha iniziato a versare dopo il 1995;
- le soglie di esenzione delle addizionali comunali previste da alcuni comuni e le detrazioni regionali per figli a carico.
Per questi casi il risultato va considerato una stima di partenza: la busta paga reale può discostarsi di qualche decina di euro al mese.
Domande frequenti
Quanto è il netto di 30.000 euro lordi nel 2026?
Perché il netto in busta paga è diverso dal risultato?
Quali sono gli scaglioni IRPEF 2026?
Cosa sono le addizionali regionale e comunale?
Cos’è il bonus in busta paga per i redditi fino a 20.000 euro?
Come si calcola il lordo partendo dal netto?
Quanto costa un dipendente all’azienda?
Fonti normative e metodologia
- TUIR – DPR 917/1986 · art. 11 (aliquote), art. 13 (detrazioni per lavoro dipendente)
- Legge di Bilancio 2026 – L. 30 dicembre 2025, n. 199 · art. 1: riduzione della seconda aliquota IRPEF al 33%
- Legge di Bilancio 2025 – L. 30 dicembre 2024, n. 207 · art. 1, commi 4-9: somma integrativa e ulteriore detrazione
- D.L. 5 febbraio 2020, n. 3 – Trattamento integrativo · art. 1
- INPS – Circolare n. 6 del 30 gennaio 2026 · minimali di retribuzione e massimale contributivo 2026 (122.295 €); aliquota IVS a carico del lavoratore 9,19%
- MEF – Dipartimento delle Finanze: addizionali regionali e comunali all’IRPEF
A cura di Swapnil Sawandkar, responsabile editoriale. Parametri aggiornati al 13 settembre 2026 sulla base delle fonti elencate. Come lavoriamo e come segnalare un errore: metodologia.